“Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni”(At. 1,8) - XXIII GMG, SYDNEY.
“NOI NON POSSIAMO TACERE QUELLO CHE ABBIAMO VISTO E ASCOLTATO”(At 4,20)…. LA NOSTRA GMG IN SICILIA!
L’esperienza in Sicilia, in concomitanza e in comunione con la GMG svoltasi a Sydney, è stata per me uno stupendo incontro tra natura, spiritualità, condivisione fraterna e amicizia.
Il meraviglioso spettacolo che il paesaggio ci ha offerto, ci ha permesso di inabissarci con dolcezza e in profondità nel cuore di Dio, che con il Suo immenso amore pervade e santifica tutto il creato.
Il vento intenso ma leggero che ci ha accompagnati sui sentieri dell’Etna ci ha fatto gustare e ascoltare il dolce sussurro dello Spirito che, proprio nella sua docilità, ci ha trasmesso la sua prorompente forza. Attraverso di essa abbiamo ringraziato il Signore perché, ancora una volta, ha attirato il nostro cuore all’essenzialità della nostra vocazione: la testimonianza della santità, che i nostri compagni di viaggio, San Paolo e Santa Teresa del B. Gesù hanno saputo accogliere e vivere nella loro intima e salda unione con Dio e con i fratelli. Seguendo la scia luminosa lasciata dal loro esempio, abbiamo avuto la grazia di vivere e condividere momenti di profonda amicizia e comunione, facendoci trasportare dalla gioia di offrirci e donarci vicendevolmente, in quella fraternità che davvero vuole accogliere l’altro come suo fratello e sorella.
La riscoperta, poi, nel silenzio del deserto, dell’amicizia di Dio ci ha reso maggiormente uniti, facendoci comprendere l’importanza di affidare a Lui la nostra vita di giovani, a Lui che vuole fare di noi il Suo “capolavoro”.
Personalmente, mi sono sentita, inoltre, accolta da tutto e da tutti in tantissimi modi.
A partire da tutte le oblate e tutti i giovani siciliani, che ci hanno fatto sentire davvero un’unica comunità; dalle famiglie di Catania che così generosamente ci hanno ospitato e accolto nelle loro case, e da Paolo, la nostra instancabile e ineccepibile guida al nostro rifugio di Fornazzo, dove ascoltavamo incantati i borbottii dell’Etna.
Prima di tutti, poi, l’accoglienza del nostro carissimo Padre Guglielmo che, nella sua casa natìa a Noto, ci ha fatto partecipi di quel calore familiare in cui egli è cresciuto, e che continua ancora oggi ad offrire a tutta la famiglia Pro Sanctitate.
Senza dimenticare, infine, il prezioso e indimenticabile incontro, ad Avola, con Francesca Magro e con il suo mirabile esempio di vita. La sua testimonianza di santità l’abbiamo assaporata da subito, a partire dal suo sorriso gioioso che ci ha accolti e non ci ha mai abbandonato fino a che siamo rimasti in sua compagnia. Attraverso, poi, le sue parole, il racconto della scoperta della sua malattia degenerativa, del suo speciale incontro con Dio e con il Movimento, del suo rapporto amoroso e caritatevole nei confronti della sua famiglia, siamo entrati nel grande mistero che è l’Amore, quell’amore che ti trasforma nel profondo, che ti fa vedere e vivere la tua realtà con occhi e mani diversi… quell’amore fatto di offerta e di umile preghiera, che abbiamo ritrovato, in tutta la sua centralità, proprio nella cappella con il Santissimo posta all’interno della sua abitazione, luogo sacro da cui lei, i suoi cari, e tutta la gente che viene a farle visita, attinge forza e sostentamento, gioia e linfa vitali per la propria crescita spirituale. La Santa Messa celebrata con lei e tutti gli altri è stato il culmine del pomeriggio passato insieme, pregustazione di una beatitudine celeste, assaggio di una gioia quasi paradisiaca, di quella santità che ci attende e a cui tutti siamo chiamati.
Non mi resta, quindi, che ringraziare i nostri accompagnatori, Giselda, la nostra guida sempre premurosa e attenta a i nostri bisogni ed esigenze, e Don Vito, per i suoi insegnamenti e meditazioni spirituali e… anche spiritosi!
Il desiderio , che penso un po’ tutti portiamo nel cuore, è quello di continuare a camminare nella ricerca della nostra “missione” personale, “chiedendo”, come ci ha detto il Pontefice nel suo messaggio per questa GMG, “il dono di una rinnovata Pentecoste per la Chiesa e per l’umanità del terzo millennio”, perché, sentendoci uniti a Maria e al suo “sì alla vita”, possiamo crescere nella consapevolezza di essere strumenti dello Spirito, che , dimorando in noi, ci trasforma, ci colma della sua forza e ci rende “testimoni pieni dell’ardore missionario del Cristo risorto”…. Buon cammino di santità a tutti!!!
mercoledì 17 settembre 2008
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